INDICE
IPERMEDIA(by Andrea Leone)
IL CONCETTO DI IPERMEDIA
IPERTMEDIA:NAVIGAZIONE
IPERMEDIA(1)
UN PO' DI STORIA DELL'IPERMEDIA
IPERMEDIA-MULTIMEDIALE
MAPPA CONCETTUALE
IL MITO DEL DIGITALE
IPERMEDIA(2)
IPERMEDIA(3)
IPERMEDIA(4)
IPERTESTO E IPERMEDIA NELLE SCUOLE
IPERTESTI E MULTIMEDIALITA'
DALL'IPERTESTO ALL'IPERMEDIA:L'ERA DEL DIGITALE
IPERMEDIA(by Stefano Terracina)


DALL'IPERTESTO ALL'IPERMEDIA:IL PASSO E' BREVE

LINGUAGGIO IPERMEDIALE E TESTO STAMPATO
DEFINIZIONE DI IPERMEDIA



DEFINIZIONE DI IPERMEDIA


= ipertesto + multimedialità

cioè oggetto interattivo, ipertestuale che coinvolge più strumenti di comunicazione.
In pratica è un documento che contiene oltre a testo e link anche altri elementi quali immagini, suoni, video, animazioni, musica, etc.


external image links.jpg





Webliografia: http://scuolamessina.altervista.org/biennio/ipertesti/index.html
Lucia Adinolfi LI/01618


LINGUAGGIO IPERMEDIALE E TESTO STAMPATO

L'ipermedialità è il passo evolutivo necessario nella creazione di sistemi di comunicazione supportati da strumenti informatici: il prodotto di comunicazione ipermediale è un prodotto multimediale interattivo; i linguaggi che caratterizzano i singoli documenti confluiscono in un linguaggio unico: il linguaggio ipermediale. Esso possiede una propria sintassi e non è riconducibile ad una mera somma dei linguaggi di origine.
Il linguaggio ipermediale (che prende spunto dalla struttura del Web) è caratterizzato da:
  • Un linguaggio grafico paragonabile, nell'utilizzo spaziale, alla lavagna dell'insegnamento tradizionale in aula.
  • Tecnologie multimediali, quali l'uso dell'audio, di animazioni vettoriali e di video.
  • Strumenti di strutturazione e navigazione dei contenuti, diversificati in funzione della complessità di utilizzo, finalizzati, oltre alla funzione primaria di agevolazione della fruizione del documento, a mostrare e simboleggiare le relazioni logiche interne.
L'evoluzione del linguaggio ipermediale inizia dalla capacità di interazione tra il documento e il contesto spazio-temporale in cui si collocano dinamicamente le informazioni digitalizzate.
Si utilizza a volte il neologismo "ipermediale" o "ipermedialità" per indicare la fusione dei contenuti multimediali in una struttura ipertestuale. Infatti, dall'inserimento di contenuti da vari media diversi (multimedia) all'interno di un ipertesto, è nato il termine ipermedia, per sottolineare la natura dell'oggetto in questione, che non è composto di solo testo.
Si è cominciato a parlare, inoltre, di ipertesto letterario. Mentre nel campo tecnico e scientifico, l'ipertesto si è rapidamente diffuso tanto da diventare con il Web uno strumento indispensabile in questi settori, nel campo letterario è invece rimasto confinato ad ambiti decisamente sperimentali. La narrativa, infatti, si è basata finora su un sistema sequenziale tipico del libro stampato. In effetti, il testo tradizionale è caratterizzato da: linearità, sequenzialità, chiusura, passività, stabilità, presenza di centro, staticità, fruizione individuale, etc... La possibilità data da un ipertesto di poter accedere in qualsiasi momento a percorsi di lettura diversi appare attraente ma spesso tende a disorientare il lettore, in quanto presenta prerogative completamente opposte a quelle della pagina stampata.

Webliografia: http://www.ilcomunicare.it
Bibliografia: A. Elia, Inchiostro digit@le, Napoli, Esselibri, 2004.

Olga Campiglia LI/1644


DALL'IPERTESTO ALL'IPERMEDIA:IL PASSO E' BREVE

Per ipertesto intendiamo un testo non lineare in cui le informazioni si presentano in modo non sequenziale e sono collegate fra loro attraverso dei legami (link).Un'ipermedia invece si può definire come un ipertesto arricchito attraverso le potenzialità di tutti i mezzi di comunicazione e informazione,il testo viene integrato con immagini,suoni,video,schemi e soluzioni grafiche.Attraverso l'ipermedia avremo la fruizione dell'informazione mediante navigazione e browsing,il recupero per contenuto difficile per media non strutturati.Un ipermedia può essere molto utile per fini educativi : organizzare il lavoro in una classe o formare una "home page" personale.
La creazione di un'ipermedia è molto semplice,un buon manuale di utilizzo di microsoft word sarà utilissimo ai fini della creazione di un ipermedia.In rete le risorse per creare un ipermedia sono numerosissime con riferimenti didattici e tutorial.
La struttura dell ipermedia simula la funzionalità del pensiero umano ed i meccanismi di costruzione delle reti di conoscenza.

Weblografia:
Vita Coppola,Tecnologie didattiche
http://guide.supereva.it/tecnologie_didattiche/interventi/2003/08/141630.shtml

Davide Castaldo LI-01781


IPERMEDIA

"Ipermedia" è un ibrido formato da due metà ben rappresentate dello stesso nome: la prima metà "iper-" viene da "ipertesto", un' idea teorica non particolarmente nuova che però solo recenti sviluppi tecnologici hanno permesso di implementare; la seconda metà, "-media", viene invece da "multimedia", che, al contrario della prima, non è un' idea teorica, ma una tecnologia molto recente basata sullo sviluppo dei calcolatori. Spesso si tende a semplificare il significato di Ipermedia e, come fanno molti, si arriva a considerare l'Ipermedia come la somma di ipertesto e multimedia (spesso addirittura si utilizza il termine "Ipermedia" semplicemente come sinonimo di multimedia o come semplice variante di esso); in realtà non è affatto una banale somma di questi due elementi, Ipermedia non è semplicemente un Ipertesto cui sono stati aggiunti altri media, né un multimedia che presenta legami ipertestuali. E' qualcosa di più e insieme di specifico rispetto a queste cose: è un ibrido, in cui le parti e gli elementi che lo compongono non si sommano ma, si moltiplicano.

Ecco quella che potrebbe essere una definizione del termine "Ipermedia":

IPERMEDIA E' L' INTEGRAZIONE DEI MEDIA IN UN UNICO , NUOVO OGGETTO COMUNICATIVO NON RIFERIBILE A, NE' COMPRENDIBILE IN, NESSUNO DEI SINGOLI MEDIA SPECIFICI COMPONENTI.

Andrea Leone
Matr. LI/1135

Webliografia:
Franceso Antinucci per l' "Università di Palermo"
http://sissis.unipa.it/sito/levis/online/ipermedia/ipermedia.htm


IL CONCETTO DI IPERMEDIA

Per capire cos'è un ipermedia è fondamentale che si conosca l'ipersteso. In effetti ipermedia e ipertesto sono due temini che potrebbero significare la stessa cosa con la semplice differenza che mentre l'ipertesto è semplice associazione di parole e frasi, con l'ipermedia ci troviamo di fronte a un ipertesto più amplio ed esteso grazie all'aggiunta di elementi sonori (musiche, suoni...), visivi (immagini animate e non...) e se vogliamo audiovisivi (video); non a caso l 'ipermedia è l'unione delle due parole ipertesto + multimedia.
Gli ipermedia hanno rappresentato una grande innovazione perché sostituiscono il vecchio percorso lineare del sistema cartaceo (i tradizionali libri) per far spazio a un percorso che si basa su un'organizzazione che non è più sequenziale, bensì fatta di mappe concettuali.
I collegamenti elettronici si chiamano link e permettono di collegare sia blocchi di testi interni che blocchi esterni. Queste grandi masse di testi che formano l'iperteso e lo stesso ipermedia si chiamano lessìe, e l'insieme di questi corrisponde al metastesto. Se da un lato però l'ipermedia rappresenta, come si è già detto, un'innovazione dall'altro può portare il lettore a un disorientamento poichè l'ipermedia è basato su un principio di acentricità, ciò vuol dire che il metatesto non ha mai un centro definito. In questo caso quindi il lettore che svolge un'indagine deve esser bravo a non perdersi tra i vari colegamenti

Di Micco Maria LI-956

Bibliografia:
A. Elia, "Inchiostro digit@le" , Ellissi 2004


IPERMEDIA: NAVIGAZIONE

Possiamo definire un ipermedia come un assemblaggio di vari media (il libro, la voce, la musica, le immagini fisse, i filmati..). Siamo in un ambiente non sequenziale, con possibilità di personalizzazione dei percorsi.
Ci troviamo, quindi, di fronte a qualcosa di totalmente innovativo. La trasmissione delle informazioni, infatti, ha sempre seguito un paradigma lineare, adottando una struttura sequenziale per collegare tra loro le informazioni. Il nostro pensiero, invece, non ha una struttura lineare, ma va avanti per associazioni di idee. In tal modo gli ipermedia, avvicinandosi molto al modo di ragionare della nostra mente, spingono a superare barriere disciplinari, ad immaginare nuove associazioni tra ambiti. Questo non significa che vadano a sostituire i tradizionali strumenti didattici, ma devono integrarsi con essi.
La metafora degli ipermedia è quella della navigazione che avviene mediante una serie di associazioni tra testo, suono, immagini, mediate quei clik del mouse che rappresentano i "fili di Arianna" del percorso che si sceglie di seguire. L'importante è non "perdersi": per questo è importante progettare un buon ipermedia: la capacità di di immagazzinare un'enorme quantità di dati non è certo la maggiore potenzialità di questo nuovo ambiente, quanto l'interattività, l'individualizzazione dell'apprendimento, la creatività... E' quindi fondamentale progettare bene tutte le fasi che precedono la realizzazione informatica vera e propria dell'ipermedia.
Il medium naturale per l'ipermedia è il computer, così come la carta per il libro. Il centro, naturalmente, non deve essere la tecnologia a scapito dell'uomo. L'obiettivo è quello di puntare verso una tecnologia antropomorfa, nel senso che è indispensabile che la didattica guardi alla tecnologia come uno strumento per pensare e non ne resti succube. La centralità del mezzo cede così il passo alle funzioni che questi nuovi ambienti attivano. E' il soggetto a plasmare la tecnologia, facendola aderire alle sue esigenze.


IPERMEDIA

In informatica,l'ipermedia rappresenta un metodo di presentazione di testi, immagini e suoni in una struttura complessa in cui le informazioni sono collegate in modo non necessariamente sequenziale. Gli ipermedia, specie nel formato interattivo in cui le scelte sono controllate dall'utente, offrono un ambiente di lavoro e di studio che imita i meccanismi associativi del pensiero umano, cioè un ambiente che permette di stabilire collegamenti tra argomenti diversi, piuttosto che di procedere secondo una sequenza stabilita. I collegamenti tra gli elementi di un ipermedia, detti collegamenti ipertestuali (links), sono realizzati in una forma che permette all'utente di "saltare" facilmente da un oggetto a un altro correlato, alla ricerca di nuove informazioni.
Il termine "ipermedia" sorge dalla fusione di due concetti: l’ ipertesto ed il multimedia. Possiamo intendere i sistemi ipermediali come "Organizzazione di informazione testuale, visuale grafica e sonora attraverso vincoli che creano associazioni tra informazione relazionata dentro il sistema." [Carità e Moscoso, 1991, p. 48]. Attualmente questi termini si confondono ed identificano tra sé, a tal punto che nominando uno dei concetti di ipermedia, ipertesto o multimedia, di forma istintiva e quasi automatica si pensa agli altri due.


UN PO' DI STORIA DELL'IPERMEDIA

Vannevar Bush fu il primo a pensare ad una maniera differente di organizzazione del sapere. proprio riguardo a ciò nel 1945 scrisse:

"La mente umana non funziona in questo modo. Essa funziona per associazione. Con una sola informazione in suo possesso, essa
scatta immediatamente alla prossima che viene suggerita per associazione di idee, conformemente a un'intricata rete di percorsi sostenuta dalle cellule del cervello". (Bush 1945)

E ancora

"Consider a future device for individual use, which is a sort of mechanized private file and library. It needs a name, and to coin one
at random, "memex" will do. A memex is a device in which an individual stores all his books, records, and communications, and which is mechanized so that it may be consulted with exceeding speed and flexibility. It is an enlarged intimate supplement to his memory".

Bush immagina la creazione di una macchina :il MEMEX , ovvero una scrivania attrezzata con visori e leve,co cui grazie a microfilm e fotografia a secco, l’utente puo’ aggiungere nuovo materiale a quello già registrato.
I dati registrati su microfilm possono essere richiamati battendo un codice sulla tastiera. Le leve ai lati della scrivania permettevano lo scorrimento in avanti o indietro dei testi visualizzati.
L’utente puo’ scegliere dei percorsi di consultazione personalizzati e aggiungere commenti e note a margine di ogni documento.
Il Memex registra ogni percorso scelto dall'utente, permettendo poi di riprenderlo o modificarlo in qualsiasi momento.

Ted Nelson:
E' considerato l'inventore del termine "hypertext".
Nelson riprendeva i suggerimenti del Memex per immaginare una rete planetaria di interscambio delle informazioni. così nasceva il progetto Xanadu.
Nelson soffre di una sindrome chiamata
"Attention Deficit Disorder"; tra i sintomi, l’incapacita' di mantenere la concentrazione mentale e per questo motivo si impegnò nella creazione di qualcosa che poteva essere utile ala sua esperienza quotidiana.

Xanadu è un progetto simile al World Wide Web, ovvero un software per la gestione del sapere attraverso una rete di calcolatori estesa a tutto il pianeta e destinata all'archiviazione di ogni genere di documento.Il software si basa su di un’organizzazione dell’informazione svincolata dai tradizionali sistemi di classificazione e permette quindi agli utenti di seguire percorsi personali di accesso alla conoscenza.L’utente puo’ esplorare un soggetto da diverse prospettive fino ad individuare quella a lui piu’ congeniale. Al tempo stesso l’autore non deve piu’ scrivere per un lettore "tipo", puo’ includere qualsiasi livello di dettaglio e permettere quindi al lettore di scegliere.
Chiunque puo' contribuire alla crescita dell'archivio aggiungendo nuovo materiale o rivedendo quello già presente.
La copia originale di ogni documento continua ad esistere, ma dopo l'intervento di un utente saranno disponibili anche le sue versioni modificate e tutti i collegamenti da quel punto al resto della rete. (transclusion)
L’autore del documento riceve un pagamento automatico (a mezzo elettronico) per ogni citazione.
purtroppo Xanadu rimarrà un progetto mai realizzato e dopo l'abbandono di Autodesk, per anni sua finanziatrice, il progetto decade nel 1994, proprio quando a parere di Nelson mancavano pochi mesi di lavoro per completarlo.
Dal 1999 il codice Xanadu e' "open source".

L'inventore vero e proprio di un reale ipermedia è:
Douglas Engelbart con il suo progetto OnLine System.
"un profeta di quello che lui stesso chiama l'Incremento dell'Intelletto Umano tramite Computer"
(T.Nelson "Literary Machines")
Inspirato dalla visione di Vannevar Bush, a vent’anni di distanza (1968) Engelbert sviluppa il suo contributo alla storia dell’ ipermedia:l'"OnLine System" (NLS)

Gli elementi chiave erano:
- Ipertesto
- Tele conferenza
- Word processor
- Posta elettronica
- Configurabilita’ e
programmabilita
da parte dell’utente.

Lo sviluppo di tali funzioni porto’ alla creazione di: Mouse - Sistema operativo a "finestre" - On-line help
Nel NLS tutte le informazioni vengono registrate in files ed ogni file, a sua volta, può essere diviso in sezioni. Le varie parti possono venir collegate attraverso dei links visualizzati da codici all'interno del testo, anche il monitor del computer viene diviso in più finestre per la visualizzazione dei dati.Era prevista un'opzione di ricerca a carattere testuale e la possibilità di identificare i documenti collegati al capitolo visualizzato.

Ma un enorme passo avanti nella realizzzone dell'ipermedia fu Bill Atkinson con
Hypercard:
Il primo Multimedia authoring package disponibile ad un mercato di massa: dal 1987 al 1992 sara' distribuito gratuitamente, a tutti gli acquirenti di computer Macintosh.
Diventera’ il software preferenziale per la creazione di applicazioni multimediali.
Concepito non pensando direttamente agli ipertesti, ma cercando di immaginare una forma intuitiva per organizzare documenti.Permette di creare link tra documenti in modo molto semplice, e di raggruppare testi, immagini e suoni.Viene accompagnato dal linguaggio di programmazione HyperTalk in grado di gestire in maniera completa l'interfaccia Macintosh.Ogni elemento, incluso il codice di programmazione, puo’ essere ri-utilizzato per la creazione di altre applicazioni.

Applicazione dell'ipermedia oggi:
Negli anni della loro uscita gli ipertesti non avevano ancora ricevuto una profonda attenzione (come accadrà nei primi anni '90).
Con la diffusione delle applicazioni multimediali (Hypercard, poi Director), molte case di produzione intravidero il potenziale del mercato informatico.

(Informazioni tratte da appunti esame di Analisi dell’ Opera Multimediale sostenuto nel febbraio 2006)


IPERMEDIA - MULTIMEDIALE

Mentre in un ipertesto le associazioni avvengono solo fra elementi linguistici (parole, frasi), in un ipermedia/multimedia questa possibilita' viene ampliata ed estesa anche ad elementi costituiti da immagini statiche, immagini dinamiche, musica e suoni.
L' Organizzazione lineare dell'informazione é sostituita dall'organizzazione non lineare (reticolare) tipica delle mappe concettuali.
Ma cos'è Il multimedia? Non è altro che la tecnologia informatica che combina testo, grafica, immagini statiche, animazione e suono. Si parla di ipermedia quando le risorse multimediali sono abbinate all'ipertesto. Nei documenti ipermediali l'informazione è organizzata in modo non sequenziale e frazionata in una rete di nodi. I nodi sono messi in correlazione per mezzo di opportuni legami (link) il cui insieme costituisce una "ragnatela" (web).



MAPPA CONCETTUALE

Rappresentazione grafica di un ipertesto, e' formata da cerchi e da linee. I cerchi (detti nodi) contengono un insieme di parole che descrivono concetti; le linee rappresentano i legami fra questi concetti (link). Per disegnare la mappa concettuale di un prodotto ipertestuale, e' necessaria una distinzione fra le diverse informazioni e un'organizzazione delle conoscenze da rappresentare (oggetto della scrittura), in funzione di un obiettivo e di un destinatario. Nella scrittura di un prodotto ipertestuale, la mappa serve anche come scaletta di lavoro.

(webliografia: www.tecnologiaeducativa.it)


IL MITO DEL DIGITALE

Il media interattivo é perfettamente in linea con la tendenza a riprodurre e oggettivizzare i processi mentali. Lo stesso principio dell'iperlinking, alla base dei media interattivi, rende oggettivo il processo di associazione, spesso fondamentale per il pensiero umano. I processi mentali della riflessione, della risoluzione di problemi, del ricordo e dell' associazione vengono riprodotti, indotti a seguire un link, a passare su un' altra pagina, a scegliere una nuova immagine o una nuova scena. Prima guardavamo un'immagine e seguivamo mentalmente le nostre associazioni private con altre immagini. Adesso, invece, il media interattivo ci chiede di cliccare su un'immagine per andare su un'altra immagine. Prima leggevamo la frase di un racconto o la strofa di una poesia e pensavamo ad altre frasi, altre immagini o ricordi. Oggi, il media interattivo ci chiede di cliccare su una frase sottolineata per andare su un'altra frase. Ci viene richiesto di seguire delle associazioni preprogrammate, che esistono oggettivamente, in altri termini, secondo cio' che si puo' leggere come una versione aggiornata del concetto della "interpellazione" -sviluppato dal filosofo francese Luis Althusser - scambiamo la struttura della mente altrui per la nostra.
Questo nuovo tipo d'identificazione é particolarmente adatto all'era in cui viviamo. Le tecnologie culturali della società industriale - il cenema e la moda - ci chiedevano d'identificarci con l'immagine fisica di qualcun altro. I media interattivi ci chiedono d'identificarci con la struttura mentale di qualcun altro. Se lo spettatore cinematografico, uomo o donna, ammirava e cercava di emulare il look della star cinematografica, all'utente del computer viene richiesto di seguire la traiettoria mentale del programmatore dei nuovi media.


IPERMEDIA

Esso è l'oggetto comunicativo che nasce dall'incontro della tecnologia informatica multimediale con la concezione teorica dell'ipertesto.
Ciò che lo caratterizza è che esso non è riconducibile a nessuno dei media specifici che lo costituiscono,poichè nessuno di essi domina sugli altri per determinare l'organizzazione della comunicazione.
La combinazione di ipertesto e multimedialità, non dobbiamo pensare sia semplicemente una somma dei due concetti,in quanto l'ipermedia non è(banalmente)un ipertesto.
E' un software che organizza un testo in modo non lineare(proprio invece del libro a stampa),bensi' attraverso nodi, o link. Il nodo è l'unità atomica dei sistemi ipermediali. Ogni nodo tratta un tema determinato in maggiore o minore profondità, e la sua consultazione è delimitata nello spazio (visualizzazione grafica) e/o nel tempo (durata determinata). La tipologia dell'informazione contenuta nelle unioni varia enormemente, in modo che possiamo parlare di nodi testuali, grafici, di database, posta elettronica, schedari o cartellette, di suono, etc. I nodi possono integrarsi in nodi composti i quali permettono di integrare tipi diversi di informazione. Ognuno dei nodi non può essere considerato come un documento per sé stesso. Ma costituisce una parte del documento. Il documento ipermediale sarebbe composto dai nodi che abbracciano il suo contenuto e dai link che uniscono e strutturano i nodi stessi. Il Documento è un concetto più generico di quello di nodo. Benché possano esistere nodi isolati, note, brutte copie, appunti, orientati verso processi di creatività, generalmente questi fanno parte di una struttura maggiore: Il documento. La nozione di documento in un sistema di scrittura ipermediale può considerarsi come l'elemento integratore tra contenuto e struttura. Inoltre il documento ingloba strutture complementari al contenuto e la struttura. Ci riferiamo a contenuti impliciti nell'insieme di nodi che conformano il proprio documento e che, almeno in teoria, il sistema dovrebbe realizzare di forma automatica. Questi meta-contenuti si esemplificano nei sommari sistematici e negli indici. Mentre i sommari ci permettono di visualizzare la struttura logica del contenuto del documento, gli indici si incentrano in questo ultimo per la sua elaborazione.


IPERMEDIA
L'ipermedia è il termine generico derivato da "ipertesto" nel quale grafica,audio,video,testo e iperlink sono intrecciati per creare un mezzo d'informazione non lineare.In tal senso,il termine ipermedia espande l'idea di ipertesto dando a quest'ultimo una connotazione più multimediale.
Questa innovazione è risultata particolarmante fruttuosa, e soprattutto capace di arricchire il web rendendolopiù interessante e soprattutto meno impersonale. La presenza di foto filmati e musiche in sottofondo attrae la nostra attenzione spingendoci ad un numero sempre più elevato di consultazioni in rete.Particolarmente importante è l'Iperfilm. Un vero e proprio film con una struttura ipertestuale o un ipertesto con lessie filmiche. La novità è che il fruitore sceglie da quale punto di vista proseguire la visione degli eventi.Una delle caratteristiche piu' strepitose dell'ipertesto, come ben sappiamo, è che esso puo' essere consultato da piu' persone contemporaneamente e puo' essere consultato non necessariamente in un ordine sequenziale.L'utente puo' infatti puo' istituire legami assolutamente arbitrari attraverso nodi e links che possono essere modificati in qualsiasi momento.


IPERMEDIA

L’ipermedia è un prodotto di comunicazione digitale che presenta testi, immagini, animazioni, filmati e suoni integrati in un insieme che si può esplorare, navigando al suo interno in modo interattivo: si può quindi leggere, vedere ed ascoltare quello che si desidera, scegliendo di volta in volta il collegamento logico ed il percorso da cui più si è stimolati, fra le varie possibilità che sono proposte. In questo modo ogni lettore ha un approccio individuale e personalizzato alla comunicazione.

Bibliografia
LEV MANOVICH,Il linguaggio dei nuovi media,Milano 2002

Webliografia
Enciclopedia Encarta Premium
Juan Antonio Pastor, La escritura hipermedia //http://www.ucm.es/info/multidoc/multidoc/revista/cuad6-7/saorin.htm//


IPERTESTO E IPERMEDIA NELLE SCUOLE

Molti studiosi vedono nell' ipertesto e nell' ipermedia strumenti adatti ad incoraggiare gli studenti a prendere l'iniziativa in ambito didattico im modo corretto ed efficace.Certo è fondamentale che vi siano docenti, esperti im materia ipertestuale, in grado di dare una visione chiara e comprensibile di questi strumenti agli studenti che si cimentano nel loro uso.
Tra gli studiosi che si sono pronunciati im merito particolarmente interessanti mi sono sembrate le teorie di Landow che alla Brown University ha preso in considerazione gli studi umanistico-letterari, a suo avviso noiosi per gli studenti, notando invece che grazie al supporto ipertestuale essi riscuotevano un maggior successo.
Altre fonti come qualla di Cavalcani hanno indicato invece le principali funzioni didattiche ottenute da tale applicazione come ad esempio l'alleggerimento lavorativo di tutte le componenti scolastiche (alunni e docenti) o ancora l'espansione dei metodi di collaborazione e degli orizzonti del "sapere" non solo informatico.
Inoltre è fondamentale indicare che l'uso ipermediale permette allo studente di sviluppare metodi di studio che si avvicinano a forme di conoscenza "pluricomprensiva" alla ricerca di forme di interpretazione differenti e spesso tra loro conflittuali ai fini di sviluppare un tipo di atteggiamento rapportativo sempre più personale.

webliografia
IPERTESTO E SCUOLA
www.liberliber.it/.../sociologia_dell_educazione/ **ipermedia**_e_unita_didattiche/html/tesi66.htm


IPERTESTI E MULTIMEDIALITA'

Testo: é un ambiente in cui le informazioni sono collegate fra loro in maniera consequenziale, secondo uno schema stabilito dall'autore.

Ipertesto: é un ambiente in cui le informazioni sono collegate fra loro in maniera non sequenziale, reticolare, secondo uno schema definito dall'autore, ma in modo tale che il lettore possa personalizzare il percorso di lettura.

Multimedia: è un ambiente in cui le informazioni sono organizzate utilizzando i linguaggi e i codici di più mezzi di comunicazione, tipicamente scrittura, suono, immagine statica, immagine dinamica.

Ipermedia: è un ambiente in cui le informazioni sono organizzate utilizzando i linguaggi e i codici di più mezzi di comunicazione all'interno di una struttura reticolare e non sequenziale, secondo uno schema definito dall'autore, ma in modo tale che il lettore possa personalizzare il percorso di lettura.

Webliografia
Corso di Informatica: Ipertesti e Multimedialità.
http://www.scform.unifi.it/corsinfo/sk_29.htm


DALL'IPERTESTO ALL'IPERMEDIA: L'ERA DIGITALE

Gli ipermedia hanno la proprietà di essere multimediali. La "multimedialità" è "la caratteristica di un mezzo o di un ambiente di comunicazione in cui l' informazione arriva all'utente attraverso più canali, ovvero tramite l'uso di diversi linguaggi mescolati insieme (video, audio, immagini ecc…)". L' ipermedia oggi. Oggi si parla molto di ipertesti, ipermedia e multimedialità: TV, videoregistratori, DVD, sono strumenti multimediali, che mescolano insieme suoni, immagini e filmati. Ma il computer ha una marcia in più: ha un aspetto interattivo più profondo, permette di manipolare l' informazione, modificarla, di saltare da un argomento all' altro con semplici operazioni. Gli ipertesti , che oggi sarebbe meglio definire ipermedia visto la loro capacità di gestire migliaia di immagini filmati e suoni, sono gli strumenti fondamentali, sia per seguire un percorso fatto su misura, sia per rendere accessibili a tutti le informazioni nell' enorme e non lineare reticolo virtuale dell' informazione: internet. Grazie ad un "clic" su un pulsante o su una "hot-word" possiamo collegarci con terminali lontani, scaricare documenti correlati tra loro ma disparati in vari server nel mondo , immagini, partecipare attivamente a videoconferenze senza alzarsi dalla poltrona. Il computer è stato lo strumento fondamentale per l' evoluzione della tecnologia ipertestuale e la creazione di prodotti ipermediali; internet è stato il mezzo di diffusione globale di questi sistemi di informazione.

Webliografia
Dall'ipertesto all'ipermedia: l'era digitale
http://www.ipertesto.eu/comp.html<span


IPERMEDIA

Che cosa si intende per ipermedia? In informatica, l'ipermedia è un metodo di presentazione di testi, immagini e suoni in una struttura complessa in cui le informazioni sono collegate in modo non necessariamente sequenziale. Gli ipermedia, specie nel formato interattivo in cui le scelte sono controllate dall'utente, offrono un ambiente di lavoro e di studio che imita i meccanismi associativi del pensiero umano, cioè un ambiente che permette di stabilire collegamenti tra argomenti diversi, piuttosto che di procedere secondo una sequenza stabilita. I collegamenti tra gli elementi di un ipermedia, detti collegamenti ipertestuali (o links), sono realizzati in una forma che permette all'utente di "saltare" facilmente da un oggetto a un altro correlato, alla ricerca di nuove informazioni. Negli articoli di Encarta, ad esempio, l'utente può spostarsi per mezzo dei collegamenti ipertestuali, che si presentano come parole evidenziate in un colore diverso, scegliendo un proprio percorso di ricerca: richiamando la parola ferro in una voce, viene condotto all'articolo specifico sull'elemento metallico e da qui può aprire le voci tavola periodica, bronzo o età del ferro. Se le informazioni si presentano prevalentemente sotto forma di testo, il prodotto è detto ipertesto. Questo termine fu coniato nel 1965 da Ted Nelson per indicare documenti caratterizzati da una struttura non sequenziale delle idee, in alternativa al formato logico-sequenziale tipico dei libri, dei film e dei discorsi. Il termine ipermedia, di più recente introduzione, è quasi un sinonimo, ma pone in evidenza le componenti non testuali di questi documenti, quali animazioni, suoni registrati e immagini. L'ipermedia, quindi, estende semplicemente l'idea di ipertesto, denotando un mezzo di informazione che collega informazioni verbali e non verbali. L'ipermedia contiene informazioni di ogni tipo organizzate in rete, cioè attraverso una serie di nodi interconnessi in cui navigare. L'utente esplora liberamente i vari nodi interconnessi, interpretando i percorsi per lui più significativi, soddisfacendo le proprie esigenze personali, i bisogni formativi e le curiosità del momento. Attraverso l'ipermedia, il lettore tradizionale è diventato un lettore-navigatore più consapevole. Questo risultato è dovuto interamente all'interattività del programma: l'interattività garantirà all'utente l'esercizio del proprio controllo sui percorsi di ricerca e di apprendimento a livello sia logico, sia semantico.

Bibliografia:
A. Elia, Inchiostro digitale, Napoli: Ellissi, 2004

Webliografia:
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761577371/Ipermedia.html

Terracina Stefano
Matricola: [LI/1286]